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Sintesi.

In  Giappone, dopo la restaurazione del potere imperiale, si form uno
stato  forte e accentrato. Contemporaneamente ebbe inizio  una  rapida
industrializzazione, favorita dall'intervento dello stato, dalla larga
disponibilit di manodopera e dalla importazione di moderne tecnologie
dai  paesi  gi  industrializzati. La limitatezza del mercato  interno
spinse  il Giappone ad attuare una politica espansionistica, sostenuta
dal  nazionalismo  e  finalizzata anche ad  alleggerire  la  pressione
demografica  e  lo scontento dei contadini e dei samurai.   (Paragrafo
1).
In  Cina,  il  regime imperiale, gravemente indebolito  dai  contrasti
sociali   e   dalla  crisi  economica  originati  dalla   penetrazione
straniera,  fu  abbattuto da una rivoluzione promossa dall'opposizione
repubblicana  capeggiata da Sun Yat-sen, fondatore del Kuo  Ming-tang,
il partito nazionale del popolo. Il potere per fu assunto dalle forze
conservatrici,  guidate dal generale Yan Shih-k'ai, che  instaur  un
regime dittatoriale.  (Paragrafo 2).
Alla  vigilia del primo conflitto mondiale gli Stati Uniti erano ormai
la  prima potenza industriale del mondo. Era questo il risultato di un
intenso  sviluppo economico, reso possibile dalla vastit del  mercato
interno,  dalla  grande disponibilit di materie prime,  di  fonti  di
energia, di manodopera e di capitali, dal progresso tecnologico  e  da
una  congiuntura economica favorevole. Settori trainanti furono quelli
siderurgico,  meccanico, elettrico e petrolifero, che si organizzarono
sotto la forma di grandi concentrazioni industriali e finanziarie.  La
popolazione  dal  1870 al 1914 pass da 40 a 97 milioni  di  abitanti,
grazie anche all'imponente immigrazione. (Paragrafo 3).

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Il  sistema  politico statunitense era caratterizzato  dall'alternanza
del  partito  repubblicano con quello democratico e dalla presenza  di
altre  forze  politiche e sociali, formatesi in seguito allo  sviluppo
economico.  All'interno del movimento operaio prevaleva la tendenza  a
privilegiare rivendicazioni di tipo salariale, anche se non  mancavano
formazioni  ispirate  al sindacalismo rivoluzionario.  Il  malcontento
diffuso  presso  gli  agricoltori port alla  formazione  del  partito
populista, che ebbe un rapido ma effimero successo. Breve fu anche  la
vita  del  Socialist  Party  of America; maggior  favore  incontr  il
movimento  progressista,  favorevole alla  riduzione  del  potere  dei
monopoli  e all'adozione di misure contro la corruzione amministrativa
e per una maggiore giustizia sociale. In politica estera fu avviato un
programma   espansionistico  diretto  principalmente  verso  l'America
latina,  il Pacifico e l'Estremo Oriente e finalizzato soprattutto  al
predominio economico. (Paragrafo 4).
Nei  paesi  latino-americani  la dipendenza  economica  dalle  potenze
industrializzate  si accompagnava alla fragilit politica.  Il  potere
era  concentrato nelle mani di pochi grandi proprietari terrieri.  Nel
1910,   in  Messico,  borghesi  e  contadini  si  sollevarono   contro
l'oligarchia  latifondista  e  il regime dittatoriale,  innescando  un
ciclo rivoluzionario sanguinosissimo, che si concluse nel 1917 con  la
promulgazione di una costituzione alquanto avanzata.  (Paragrafo 5).
